Poesia d'Amore:
Nasce come il sole
infonde calore.
Sgorga leggera
da animi gentili.
Inebria i cuori
sveglia le passioni,
cavalca l'onde
di tenere emozioni.
S'adagia dolce
su fogli immacolati,
si libra nei sogni
degli innamorati.
Sconvolge il respiro
nei giovani amori.
Esce solo di notte
con Poeti e Scrittori.
Nasce come il sole
infonde calore.
Sgorga leggera
da animi gentili.
Inebria i cuori
sveglia le passioni,
cavalca l'onde
di tenere emozioni.
S'adagia dolce
su fogli immacolati,
si libra nei sogni
degli innamorati.
Sconvolge il respiro
nei giovani amori.
Esce solo di notte
con Poeti e Scrittori.
1 commento
C’è chi fa il modello per i versi
della poetessa dei fiumi neri
come me, ieri c’eri, ci sarai domani
sto zitto per non disturbare
l’ispirazione, un po’ cialtrone
anzi mentitore, pesante il giusto
questione di gusto, di sfizio
natalizio, ora a Ferragosto
è più dura indossare il cappotto
e la nebbia c’è solo in salotto
quando l’umidità è al diapason
cerco i tuoi occhi, mentre il clacson
non suona, ti abbraccio e ti sfotto
tra un bacio e l’altro, poi dirotto
l’attenzione sul solito posto
l’anfiteatro ci aspetta, è stato l’inizio
solo quello. Può ancora sembrarti angusto
questo spazio, ma se suona la nostra canzone
puoi vederci l’infinità del mare
e l’amare a scatola aperta. E quelle mani
appoggiate al mento-già sono fuori
dal sogno- nel countdown dell’amarsi.
Suor Anatecla all'asilo
mi diceva impara:
la mano destra è quella
del segno della croce!
Mi parve giusto allora
svelare il trucco
a Riccardo il nipotino.
- Ma quale segno -
mi rispose un pò seccato.
- La mano destra è quella
del cucchiaio per mangiare! -
Adesso voi pensate pure
quello che vi pare, ma io
metafisicamente parlando
ci son rimasto male.
mi diceva impara:
la mano destra è quella
del segno della croce!
Mi parve giusto allora
svelare il trucco
a Riccardo il nipotino.
- Ma quale segno -
mi rispose un pò seccato.
- La mano destra è quella
del cucchiaio per mangiare! -
Adesso voi pensate pure
quello che vi pare, ma io
metafisicamente parlando
ci son rimasto male.
I poeti scrivono di notte,
trovando la forza nel silenzio
e le parole tra le stelle.
Con la penna san fare una magia,
di una lacrima una poesia.
Il cuore ti san rubare
e gli occhi far sognare,
con la notte loro amica.
Ringrazian spesso Dio,
chiedendo che li benedica,
affinché col loro cuore
possan sempre trovare la forza
di scrivere poesie d’amore.
trovando la forza nel silenzio
e le parole tra le stelle.
Con la penna san fare una magia,
di una lacrima una poesia.
Il cuore ti san rubare
e gli occhi far sognare,
con la notte loro amica.
Ringrazian spesso Dio,
chiedendo che li benedica,
affinché col loro cuore
possan sempre trovare la forza
di scrivere poesie d’amore.
Stanotte non si dorme,
gli occhi rifiutano
la barriera delle palpebre,
eppur sapendo che fuori è buio
vogliono comunque guardare.
Le orecchie sono tese
per percepire il più tenue fruscio
come se si fosse in un agguato di caccia.
Ma qui non c'è nessuna foresta,
solo la banalità di una camera da letto.
Eppure sento intorno me
la presenza di qualcosa di eccezionale,
una fata forse volteggia invisibile sopra di me?
Oppure da lidi lontani una sirena
canta senza interruzione il mio nome?
O forse in mezzo al bosco più sperduto
una ninfa guarda il mio riflesso
sulla superficie di una stagno fatato?
Niente di tutto questo.
La causa della mia insonnia
non è fantastica,
ma tremendamente terrena.
Sei tu, nel silenzio del tuo ricordo
che mi hai tolto il sonno,
con la promessa di ridarmelo
quando avrai avuto di nuovo
le mie mani tra le tue.
I fiumi hanno visto passare città
fatte a pezzi dallo scorrere del tempo.
Il tempo ha fatto poltiglia
di ogni cosa, di ogni uomo.
Ha spezzato i fiumi, li ha nascosti affamando i mari.
Verrà anche un tempo che tutto sarà cheto;
mentre esso si riposa.
Dormirà nei millenni, rassettando la memoria
nel silenzio planetario.
Poi al suo risveglio, per primo,
un fiume scorrerà.
Aprirà il cammino di un nuovo movimento.
Intanto, l'uomo, più non sarà
nei ricordi del fiume, del tempo.
fatte a pezzi dallo scorrere del tempo.
Il tempo ha fatto poltiglia
di ogni cosa, di ogni uomo.
Ha spezzato i fiumi, li ha nascosti affamando i mari.
Verrà anche un tempo che tutto sarà cheto;
mentre esso si riposa.
Dormirà nei millenni, rassettando la memoria
nel silenzio planetario.
Poi al suo risveglio, per primo,
un fiume scorrerà.
Aprirà il cammino di un nuovo movimento.
Intanto, l'uomo, più non sarà
nei ricordi del fiume, del tempo.
Guardavi quel melograno con
Infinita tristezza e
Orribile il ricordo ti premeva
Sentendo uno strascico di doglie
Una morte prematura in
Età tenera ed il
Cuore ti grondava di dolore
Ancora immatura la pianta
Rapita dal vento e
Dante volava in cielo
Unico indifeso fiore strappato
Come in un baleno
Come un lampo veloce
Infinito unico amore.
Infinita tristezza e
Orribile il ricordo ti premeva
Sentendo uno strascico di doglie
Una morte prematura in
Età tenera ed il
Cuore ti grondava di dolore
Ancora immatura la pianta
Rapita dal vento e
Dante volava in cielo
Unico indifeso fiore strappato
Come in un baleno
Come un lampo veloce
Infinito unico amore.
Per il mio amore
tra eclissi e desideri
nei segni raccolti
per tutte le rose
nel profondo del miele
dal suono del mondo
che nasce a Settembre
nella tua luce
che sente i miei sogni
Vuole restare solo l'eterno
che ora incontra il tuo tempo
nel destino
di respirare solo di te !
tra eclissi e desideri
nei segni raccolti
per tutte le rose
nel profondo del miele
dal suono del mondo
che nasce a Settembre
nella tua luce
che sente i miei sogni
Vuole restare solo l'eterno
che ora incontra il tuo tempo
nel destino
di respirare solo di te !
Tra il torace e la maglietta
E tra questa e la camicia
Come tra nuvole incavate ed una valle delle Prealpi
E tra questa e la mulattiera
Un albore di respiro
Un respiro, oh sì, che non insudicia le acque del giovane fiume
Né le lacrime non più giovani
La cui origine ancora
La cui origine ancora
Non vi confesso
Quel pomeriggio
C'era un bel sole
E l'Ulivo giocò con me
Disegnando tra le ombre
Persone che danzavano
E parole mai dette .
Eran le danze nel tino
Con l'uva sotto i miei piccoli piedi
E tutt'intorno la gioia dei contadini
Che battevan le mani a ricrear
La musica del vento .
Eran le parole che
Avrei voluto pronunciare tra le viti
Urlando la mia libertà .
E nel ricordo
Di famigliari amori
il sentire , oggi ,
dalle radici
Rinasce .
C'era un bel sole
E l'Ulivo giocò con me
Disegnando tra le ombre
Persone che danzavano
E parole mai dette .
Eran le danze nel tino
Con l'uva sotto i miei piccoli piedi
E tutt'intorno la gioia dei contadini
Che battevan le mani a ricrear
La musica del vento .
Eran le parole che
Avrei voluto pronunciare tra le viti
Urlando la mia libertà .
E nel ricordo
Di famigliari amori
il sentire , oggi ,
dalle radici
Rinasce .
Che strana
questa nebulosa
ad abitare il firmamento
di giorni e notti.
Schiere gloriose
e scie incerte, prese
a nutrire l’idea dell’esserci
catturate, promiscue
siderali distanze
ravvicinate.
Ognuno s’accende
lampadina di presenza
un’eccellenza brilla
forse una stella nuova
immersa in trama
click d’identità
l’intermittenza
d’istanti in ore
e poi
anche un vuoto si aggiunge
in tracce
lasciate lì per sempre
al database del nulla eterno
dall’anima virtuale.
questa nebulosa
ad abitare il firmamento
di giorni e notti.
Schiere gloriose
e scie incerte, prese
a nutrire l’idea dell’esserci
catturate, promiscue
siderali distanze
ravvicinate.
Ognuno s’accende
lampadina di presenza
un’eccellenza brilla
forse una stella nuova
immersa in trama
click d’identità
l’intermittenza
d’istanti in ore
e poi
anche un vuoto si aggiunge
in tracce
lasciate lì per sempre
al database del nulla eterno
dall’anima virtuale.
Afferrerò ogni tuo lembo di pelle
e la trasformerò in pura passione.
La tua mente andrà a pezzi,
bruciata dal mio fuoco.
Sarò la tua dannazione!
Ti tormenterò con tutto il mio calore.
I tuoi occhi diventeranno fiamme,
il tuo corpo un’ onda che mi attraversa.
Sarò la sabbia che scotta i tuoi piedi.
La mia bocca sarà la tua unica fonte per dissetarti.
Viaggeremo tra desiderio e tormento.
Dentro un graffio e un brivido,
urleremo il nostro ardore.
Dipingeremo con un pennello la nostra tempesta.
Ci abbracceremo dolcemente dandoci un bacio,
ammirando i nostri sorrisi.
Sarà una carezza ad accendere i nostri pensieri,
i nostri desideri..
Insieme saremo l’ unico folle tormento,
da vivere attimo per attimo..
Insieme saremo il vero fuoco,
che brucia oltre i vestiti, oltre la pelle, oltre l’ anima!
e la trasformerò in pura passione.
La tua mente andrà a pezzi,
bruciata dal mio fuoco.
Sarò la tua dannazione!
Ti tormenterò con tutto il mio calore.
I tuoi occhi diventeranno fiamme,
il tuo corpo un’ onda che mi attraversa.
Sarò la sabbia che scotta i tuoi piedi.
La mia bocca sarà la tua unica fonte per dissetarti.
Viaggeremo tra desiderio e tormento.
Dentro un graffio e un brivido,
urleremo il nostro ardore.
Dipingeremo con un pennello la nostra tempesta.
Ci abbracceremo dolcemente dandoci un bacio,
ammirando i nostri sorrisi.
Sarà una carezza ad accendere i nostri pensieri,
i nostri desideri..
Insieme saremo l’ unico folle tormento,
da vivere attimo per attimo..
Insieme saremo il vero fuoco,
che brucia oltre i vestiti, oltre la pelle, oltre l’ anima!

Dall'alto di uno scoglio osservo ...
le onde di un mare incollerito
percuotono la pietra
arrivano sino a me
esondo acqua salmastra
Il cielo plumbeo
scosso da un vento tormentato
lancia tuoni e fulmini
in un lamento indomito
Espressione potente di una natura
contrastante alla pacificità
di quando il sole splende
e tutto è luce e colori
Il grigio che ora prevale
tra mare e cielo
esplode nel mio cuore
la rabbia fuoriesce in un urlo,
che arriva fino al cielo
la gola brucia, lacrime e gocce di mare
si fondono in un insieme
con cui la mia vita dipingo
Svuotata, stanca gli occhi al cielo,
“Signore accoglimi fra le tue braccia,
cullami come un padre con il figlio,
posa una carezza sul mio viso
fammi sorridere di nuovo”
Un raggio di sole fa capolino
nel cinereo cielo
ed il viso mi bacia ….












