Concentrati su un'idea astratta e confusa
Che porti caos e pandemia
Ma man mano si schiarira'
Diventerà limpida e bella
Sarà oro fuso
Sarà argento bollente
Sarà fuoco fervente
Prenderà anima e corpo
Innalzera' spirito e mente
Sarà acqua di sorgente
Trasportera' animi senza futuro
Sarà scintilla e viva fiammella
Susciterà ideali
Ti solleverà come ali
Nulla potrà distogliere questa voce
Arriverà presto alla foce.
Del mare del desiderio si perderà
Insieme ad un sogno
Che non avverrà.
Che porti caos e pandemia
Ma man mano si schiarira'
Diventerà limpida e bella
Sarà oro fuso
Sarà argento bollente
Sarà fuoco fervente
Prenderà anima e corpo
Innalzera' spirito e mente
Sarà acqua di sorgente
Trasportera' animi senza futuro
Sarà scintilla e viva fiammella
Susciterà ideali
Ti solleverà come ali
Nulla potrà distogliere questa voce
Arriverà presto alla foce.
Del mare del desiderio si perderà
Insieme ad un sogno
Che non avverrà.
Un’altra notte nel segno dell’emozione
come tanti anni fa quando la città deserta
era palcoscenico e incanto della vita
che si rigenera a ogni nuovo arrivo.
E a chi mi ha accompagnato nell’attesa
facendo sua, la mia gioia, dico grazie
è tutto in divenire, ma l’acqua che scorre
è diretta verso l’infinità dello sguardo.
Non me lo sarei aspettato, questo fiordo
del cuore che si apre, la mia torre
al livello del mare, il profumo di spezie
nell’aria. E questa luce che è accesa
sempre- sarà il tuo faro estivo-
come se fossi sempre in gita
nel territorio dell’amore, il tuo delta
e il mio che coincidono in ogni regione.
Due solitarie anime incomplete
nell'unione trovano l'eccellenza,
come celestiali stelle comete
spendono in cielo per tutta l'esistenza
Di amorevolezza hanno sete
di pace intima son in astinenza
loro sopraggiungono a queste mete
con una perpetua fusione intensa
Tentar di dividerle è tutti invano
sono legate da passione indelebile
che colma le sofferenze interiori
Insieme vanno,mano per la mano
alla ricerca di un luogo incantevole
lontano dai mali abbattitori.
nell'unione trovano l'eccellenza,
come celestiali stelle comete
spendono in cielo per tutta l'esistenza
Di amorevolezza hanno sete
di pace intima son in astinenza
loro sopraggiungono a queste mete
con una perpetua fusione intensa
Tentar di dividerle è tutti invano
sono legate da passione indelebile
che colma le sofferenze interiori
Insieme vanno,mano per la mano
alla ricerca di un luogo incantevole
lontano dai mali abbattitori.
Nell’irruenza della funesta attesa
il nostro Spirito si arrangia ed annaspa
tra la moltitudine di ondate di malessere
per non andare sul fondo del bicchiere,
per non toccare il vivo dell’angoscia,
per non essere costretto
ad aprire gli occhi davanti allo specchio
e vedere se stesso nella macabra interpretazione
più riuscita dell’Orrore.
Tremebondo è il respiro, che si fa rantolo
nel trascorrere del Tempo.
Il Panico lentamente ci soffoca,
come la vendetta dell’amante tradito
nel talamo nuziale.
Nessun senso di vertigine
potrebbe mai distogliermi
dal guardare la crescente putrescenza,
che si fa strada nella moltitudine di cattivi pensieri,
nell’antico anfiteatro che era la mia mente.
Tra questi ruderi vaga come uno Spettro
la mia Ragione, il mio Senno.
In questo Mondo distorto mi agito,
cercando di fuggire,
cercando un posto migliore
dove inabissare il mio Rancore,
bruciare il mio rimorso
e trovare la Pace che bramo da quella Notte:
quando divorarono il mio Cuore
sotto la Luna piena.
Nella via polverosa
a piedi nudi, fiduciosa,
scorrazzava una piccina;
inconsapecole del mondo,
dell'avvenire...
di quelli che avrebbe
conosciuto e poi perduto.
E sono stati tanti
che più non si tiene conto
vite ormai racchiuse
in un unico sospiro
con lo sguardo verso il cielo.
Quella polvere bianca
si è annidata nel profondo.
Nei pensieri a volte torna
la vecchia strada e la bimba
che sorride alla lambretta dei gelati:
fragola e limone, chiede sicura
allor che tutto ancora ignora.
a piedi nudi, fiduciosa,
scorrazzava una piccina;
inconsapecole del mondo,
dell'avvenire...
di quelli che avrebbe
conosciuto e poi perduto.
E sono stati tanti
che più non si tiene conto
vite ormai racchiuse
in un unico sospiro
con lo sguardo verso il cielo.
Quella polvere bianca
si è annidata nel profondo.
Nei pensieri a volte torna
la vecchia strada e la bimba
che sorride alla lambretta dei gelati:
fragola e limone, chiede sicura
allor che tutto ancora ignora.
Gladioli e ginestre
Irrorano un profondo profumo
Assieme ai roseti
Colorati e rigogliosi
Odorosi di colori
Multicolori le siepi
Olmi lerici e abeti
Lungo il viale silenzioso
Edera ed eucalipti
Oscillano gli alberi al vento del mare
Palpabili il tramonto e il sole
Attraversa la striscia del confine
Recanati dimora poetica
Dove tutto è poesia
Inebriante di sera.
Irrorano un profondo profumo
Assieme ai roseti
Colorati e rigogliosi
Odorosi di colori
Multicolori le siepi
Olmi lerici e abeti
Lungo il viale silenzioso
Edera ed eucalipti
Oscillano gli alberi al vento del mare
Palpabili il tramonto e il sole
Attraversa la striscia del confine
Recanati dimora poetica
Dove tutto è poesia
Inebriante di sera.
Ora,
per mezzo della musica
baciami le vene
e gli incavi inediti,
senza morire.
Toccami le fresche acque della bocca
la prodigiosa carnagione,
e trema pure
se il fiore del mio fuoco
è calice di fiamme;
sentiero umido,
d’affanno che non dorme.
Con sudore ultramarino
rubami la chiave
che apre orgasmi con furore
come fossero sensuali repliche d’autore.
Sei uomo da corona,
di luce di smeraldi,
di seme copioso
nella terra che possiedi.
Sognato grano
di pane dorato e le sue spighe.
Nella notte amata, senza pari,
guarda bene le mie curve terrestri
che hanno già foglie bagnate
d’essenza trasparente,
l’odore...
il più invitante.
Lo sai, dobbiamo vincere!
Se con purezza primitiva
mordi la mia polpa...
ricercane l’essenza!
E nella gloriosa risalita
dalla volta, alle pareti,
ai caldi incensi,
immersi nei silenzi
diveniamo eroi effigiati,
col soprannome degli amanti!

..
guarda bene le mie curve terrestri
che hanno già foglie bagnate
d’essenza trasparente,
l’odore...
il più invitante.
Lo sai, dobbiamo vincere!
Se con purezza primitiva
mordi la mia polpa...
ricercane l’essenza!
E nella gloriosa risalita
dalla volta, alle pareti,
ai caldi incensi,
immersi nei silenzi
diveniamo eroi effigiati,
col soprannome degli amanti!

..
In questo angolo di mondo
c'è un pezzetto di cielo
le mie labbra morbide sul mare.
Una candida vela
sospinta
che increspa l'acqua e il fiato se la porta via.
che increspa l'acqua e il fiato se la porta via.
La stringo in un pugno
m'aggrada tenerla nel palmo della mia mano .
Con finezza
discioglie
tutti i bordi della mia anima.
E leggera come la vita
passa.
L'attimo è lì sospeso
cristallizzato, ma il cristallo è fragile
- vive dentro ad un respiro -
sento la sua piuma lieve che mi sfiora
eppure anche il suo macigno sul petto
- muore in un soffio senza neanche vento -
e dentro quell'istante bruciano inferni
e splendono paradisi
- tutto allo stesso tempo, senza tempo -
tra il tutto e il nulla, tra l'assenza e la presenza
tra nascere e spirare, tra vuoto e pienezza
- nell'immenso infinito che lo eterna -
eppure non duraturo, fugace, sfuggente
come sospiro di farfalla su un fiore
- tra sbattiti d'ali e battiti di ciglia .-
cristallizzato, ma il cristallo è fragile
- vive dentro ad un respiro -
sento la sua piuma lieve che mi sfiora
eppure anche il suo macigno sul petto
- muore in un soffio senza neanche vento -
e dentro quell'istante bruciano inferni
e splendono paradisi
- tutto allo stesso tempo, senza tempo -
tra il tutto e il nulla, tra l'assenza e la presenza
tra nascere e spirare, tra vuoto e pienezza
- nell'immenso infinito che lo eterna -
eppure non duraturo, fugace, sfuggente
come sospiro di farfalla su un fiore
- tra sbattiti d'ali e battiti di ciglia .-
Luce che cade
Si filtra negli occhi e riflette
Pensieri e voci recondite
Rischiara e ogni colore risalta.
Sui colli verdi e ingialliti dai girasoli
A testa china, zolle asciutte aspettano seme
Per dare frutto
E antichi casolari di pietra e tufo
Assorbono calore.
Il sentiero sale sotto voli di gazze nere
Si fa' tortuoso e scompare
Tra i cespugli di rovi.
Respiro profumi e aria salmastra.
Al confine del mare non vi sono
Riverberi di pace ma quadri di vita
Da serbare nel profondo come balsamo
Per guarire prima che il tempo porti via.
Si filtra negli occhi e riflette
Pensieri e voci recondite
Rischiara e ogni colore risalta.
Sui colli verdi e ingialliti dai girasoli
A testa china, zolle asciutte aspettano seme
Per dare frutto
E antichi casolari di pietra e tufo
Assorbono calore.
Il sentiero sale sotto voli di gazze nere
Si fa' tortuoso e scompare
Tra i cespugli di rovi.
Respiro profumi e aria salmastra.
Al confine del mare non vi sono
Riverberi di pace ma quadri di vita
Da serbare nel profondo come balsamo
Per guarire prima che il tempo porti via.
Stasera le tue parole
lasciano impronta sul mio cuore
e gli occhi vedono azzurri mai uditi.
Incantata guardo la rotonda luna
che da lassù brilla per me
azzerando l’eternità della distanza.
E il battito nel petto
comincia a navigare sulla tua rotta
spinto dal caldo vento
degli alisei.










