Affidare le parole alle coscienze
che muovono l'animo ribelle
con le energie
di fresche giovinezze.
Esortare lo sfolgorio dell'estate,
la sonnolenta pioggia autunnale,
l'improvviso soffio del vento
che appuntisce la parola
pronta al duello
con l'ipocrisia.
Le parole,
recise sui binari
della vita.
La curiosità impertrrrito così disseta,
Gira lo sguardo a destra e a manca,
Di continuar a farlo mai si stanca.
Non indossa abiti eleganti,
Infatti a notarlo non son in tanti,
Ma se lo fissi per un secondo,
Ti guarda con sospetto assai profondo.
A chi alla metempsicosi da un valore,
Di scrutare il tutto avverte un sentore,
Lo si fissa attonito sul davanzale,
In attesa che dia magari un segnale.
Ecco che per un attimo inizia a tubare,
Come a voler qualcosa comunicare,
Si prova a codificare quel suo gru gru,
Ma d'improvviso vola via e non c'e' più
Fiumi di rabbia
e sguardi sprezzanti
sotto una luna pallida
che si atteggia, a padrona dell'oscurità.
In mezzo al trambusto
di una psicologia errante
emerge l'eco, di un suono irrequieto
che avanza con cadenza precisa.
Sarà forse,una rabbiosa creatura
generata, dai confini dell'odio?
Se essa fosse questo?
Una vipera strisciante
che secerne livore a volontà
come lussureggiante e mortificante
dolcezza invadente?
Accarezza, fredde pietre preziose
con il corpo terreno.
La sua tana,una grotta di gelidi cristalli
e false luci appariscenti.
Resta in attesa, del secondo tempo
per rendere al suolo
la vecchia pelle
insieme a scarni ricordi.
Visioni oniriche,come dipinti di vane foschie.
In quel prezioso terreno
oramai reso fertile dall'oblio
rimane un flash onirico
perso in un laconico, divagare astrale.
Fu così, forse
che nel primo tempo
rimase solo la colpa insoluta
di un ragionamento marcio.
Tra oscure prigionie psichiche
liriche segrete,intonate
da effimere voci gotiche.
Visioni lontane
di mani profane
attorno ad ornamentali
oggetti sacri.
“Le conseguenze delle nostre azioni sono come spaventapasseri per i codardi, e come raggi di luce per i saggi.”
(PAULO COELHO)
Oggi soltanto foulard bianchi
strusciati su visi
per marcare gli istanti
degli addii.
La ribalta dei ricordi è sfiorita
dispersa nel futuro
che nulla più promette
alla scena, del teatro della vita.
Abbiamo disperso i colori
di quel rosso antico
degli uomini sognanti
dove i vecchi,
avevano chiare le passioni.
Socialista.
Una questione d'amore.
Bologna
Per te soave ispiratrice
di rime d'amore;
seducente creatura della natura.
Le mani nelle tue fronde avvolte
e, la conquista del tuo sorriso
sulle tue labbra colsi.
Danzando con te
la ballata della vita
questa nota ardente invita
a carezzare il tuo bel viso
così, all'improvviso.
Ogni pensiero e ogni dedica
E ogni disegno pur inciso nella sabbia con cura
E mi arrendo a quel senso di potenza
A riprese espresso dall'acqua del mare
Un estremo tentativo di creare una barriera
Allontana solo di poco la sua corrente...
Tra il sonno e la veglia
È un senso di dolce malinconia
Che pari mostra la forza del tempo
Nel cancellare volti e ricordi dolcissimi
E voci e sentimenti i più profondi
Che nulla possono di fronte
Al tempo che inesorabile trascorre
Ultima barriera la mia memoria
Poi anch'io sarò svanito nella stessa terribile potenza...
Quando soffre un innocente
si risveglia una rabbia veemente
portandoci lontano dal presente
dove la vita, per milioni di persone
è un inferno quotidianamente.
Guerra, fame, povertà, emarginazione
tengono in schiavitù
milioni di persone.
Non più sorrisi
di vecchi e bambini
solo pianti di donne con i loro piccini.
Dimore distrutte, giacigli bruciati,
dalle bombe e, dai fuochi incrociati.
Non resta più niente,solo dolore,
proprio per questo esiste il rancore
per chi ha scatenato tanto dolore.
Quanto odio c’è nel mondo,
ferendo il cuore di chi si ciba d’amore,
furioso di quello che oggi succede
solo perché il potente non vede
il grande dolore che ha seminato
distruggendo tutto quello che è stato creato.
Non solo oggi la guerra è dolente
anche in passato è stata avvilente;
con tanto fervore le hanno cercate
le grandi battaglie delle crociate.
Per il misfatto che ha commesso
nei confronti della vita
giunga certa la condanna
che le tolga pur la vita.
Questa rabbia
che ci rode dentro al cuore
cresce ancora a dismisura
contro l’odio e la paura.
Il riflesso del sole,
il frusciare delle foglie.
Colgo, l'alba
con la sua luce
e, il sorriso
che nell'altro riluce.
Colgo,
questa atmosfera autunnale
nel verde del bosco
che ben conosco.
Colgo, il verde
che mi sorprende.
Il giallo che si accende.
Il rosso che mi fa ricordare.
Il colore del mare
che in ogni stagione
fa innamorare.
Ricordo
Quando penso alla luce dei tuoi occhi
Specchio dell’inafferrabile amore
Ti cerco anima della mia anima
La strada che insieme percorremmo mano nella mano
Unica armonia dei nostri pensieri
Pronuncio il tuo nome in questa notte buia
Ed io mi sento vuoto di emozioni
Una luminosa quiete
Nel silenzio profondo della notte
Palpita il mio cuore
Null’altro.
l'oscura tentazione...
- Il mondo è dolore:
ma del vino cogliamo
come del frutto proibito
surge anelito
con le sue campane azzure
aspetta il nostro cielo.
Ma nella terra avida dell'acqua
il tempo che scorre
a cui si ribella velle
sempre temendo
del fotogramma
di Mamma che cucina.
Mentre della stirpe borghese
si instaura prostituzione
stacco un altro pezzo secco
di quel velle che risurge
nella poesia: il porto.
Ed ancora clandestino
nella mia nazione
per gli aità che non verran...
che non cerco solo
come di un pettirosso
che non può volar
- non può trovar il modo.
Ed ancora il tempo
che vigila e sorveglia
l'inutilità del tutto
della vita medesima
e di pure ricorda nella vecchiaia
il bagno che non è verità.
Ma solo, un rimpianto all'indietro.
Ed ora è notte: il tempo del sogno
scrivo e mi amorbo di mille veleni
per il silenzio osceno di chi non combatte
combatte chi cambia
come di un otre pieno
il cimbalo dionisiaco espanda
e lugubre a se stesso: domanda.
Immeritato del suo stesso ideale
che volle la passione non distribuir
a se stesso: come di funeree cineree
- vitali: essenze.
come i segreti che fanno paura:
ma non rigirar sopra i sofismi
il demone l'hai scelto
- l'hai scelto: naviga.
e tutto risplende ma non di luce,
vegliano le antiche voci,
che accarezzano con mano
e tutto si risveglia.
Mattina di settembre che non ha
ancora profumo d'autunno
ti avvolge come scialle.
Odore di pioggia arriva alle narici
e le apre umettando la mente.
I rumori soliti s'acquetano e il grigio
del cielo ti penetra l'anima
ma non la rattrista.
Il tuo animo è pronto ad accogliere
nostalgie che ritornano,
sotto a quel cielo che promette
lacrime le ferite non danno più pena.






