Questo amore che ancor mi dura,

e non è un giorno che stiamo insieme,

e il sentimento non è diminuito,

anzi ,aumenta col tempo;

sei unica,

sei forte,

così piena di vita,

casinista ed incorreggibile,

ti voglio bene,sino alla fine

dei giorni.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Capelli biondi ed occhi azzurri no!
Va bene tutto ciò che mi appartiene,
un corpo adatto alla sopravvivenza,
un buon respiro che promette, e basta.

Rinascerò nella modesta casa
avvolto in panni bianchi d’altri tempi,
dal dolce amore di mammà Cesira
sotto lo sguardo d’un papà patriarca.

E crescerò tra un terrazzo e il mare,
grembiule azzurro ed un panino,
una preghiera la domenica mattina
e il buon ragù, cotto per ore ed ore.

Cambiatemi però un po’ di cuore,
dotatemi di quella poca cattiveria
che, brutta pur quanto la notte scura,
mi aiuti a scavalcare sofferenza.

Rinascerò nel mezzo d’alba antica,
il mare a dirmi non ti cambieranno,
il sole a escogitare un buon sistema
che fermi il tempo al dolce tempo.

Cambiatemi però un po’ di cuore,
fate che indenne superi gli inganni,
non permettete ch’io perda gli anni
a ripensare al mondo mio migliore.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Sento tutto il freddo degli alberi

spogliati con lentezza dall’autunno.

Con il grigio di questa giornata

lascerei al fumo del latte caldo

e miele mal di gola e raffreddore.

L’influenza mi fa riflettere sulle

volte che ci accontentiamo di sentire

il cuore battere tranquillo nel petto

invece di avercelo in gola, dove lei

mi sfiora prima di andare… perché

è lì che si fermano le mie tristezze.

Disteso a testa in giù il fogliame

nell’aiola risale piano sui rami mentre

accompagna mia moglie al lavoro.

Prima d’uscire mi ha baciato la fronte

per sentire se ho la febbre, seguito

con il dito gli anelli scuri intorno

agli occhi e ha sorriso “Sono solo

i sogni che non abbiamo potuto fare”.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Al calar della luna
la sera si desta
biancheggia
le pupille si dilatano
rimangono ricordi
che in un secondo
ti fan ricordare
quante versioni
quanti mutamenti
si vedranno
mentre si raggiunge
un finale di chiusura
per la vita
contenta oppure infelice
del percorso fatto
che indietro non tornerà
a guarire le ferite
o, premiarci, nel mezzo
di uno splendido tramonto
e aurore del mattino
innamorate perse
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Tra me ed il cuore
si può passare facilmente...

non ci sono ostacoli,
solo una dimora
dove il riposo è soave,
sotto un tetto solido.

Ci passa l’anima
di chi non muore mai,
rimanendo indelebile
tra gli scritti, tra le parole
e dolci note e melodie
ancora da ascoltare.

Tra me ed il cuore
ci sono quei tramonti che
mi hanno fatto sperare,
in quelle notti colme di pensieri
e nella tua anima che
ancora non trova pace.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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La mia Panda emette smog
e PM10  all'occorrenza/
con la marmitta scarburata
e le candele a incandescenza/

Senza il cric, vicino
mi sento un po' cretino/
Son costretto, hai vita trista!
di portarla dal gommista/

Viaggio senza revisione
costa troppo, é un'estorsione !
È scaduto pure il bollo
.. son spennato come un pollo/

Oh, non fermatemi... no
non ancora , no
Oh, non multatemi, no
per favore,.. no

La mia Panda emette smog
lo so bene.. è un'indecenza
quasi quasi la rottamo e me
ne lavo la coscienza/

mi vedrete in tangenziale
con la macchina bloccata
Mi vedrete chiamare
il carro attrezzi al cellulare/

Mi vedrete, disperato
metter mano al portafoglio
mi vedrete sperare
che non sia finito pure l'olio

È uno choc,... ragazzi
poche gioie e tanti cazzi
viaggio senza carta verde
... c'è chi vince e c'è chi perde/

Qui la sfiga è in progressione
mi rovina la giornata
era meglio stare a casa
e a mangiarmi una frittata/

... oh, non fermatemi,.... no,
non ancora, no
oh, non multatemi... no,
'per favore, no/

La mia Panda emette smog
più di un tir pakistano
perde pezzi e perde olio
e anche una foto di Malgioglio/

Sono rimbambito
ed anche un po' basito
Un catorcio senza futuro
altro che usato sicuro! /

sotto un treno l'ho buttata
la coscienza l'ho lavata
senza mezzo di trasporto
... non avrò più il fiato corto /

La mia Panda non c'è più
è una gran liberazione
ora viaggio in autostop
con la bici o il torpedone/

... lallallalalaa.....lallallà....
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Gocce di sudore sulla pelle
e brividi mi percorrono.
Ti sto cercando,
su un ponte infuocato.
Cammino e mi brucio,
amando ogni cicatrice.
Non ho paura del fuoco,
ne del freddo della notte.
Sono dentro una stanza,
in una casa misteriosa.
Mi ritrovo chiusa a chiave,
urlando il tuo nome.
Bacia i miei sensi,
voglio trovare pace sulle tue labbra,
avvelenate d' amore.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Disegno ammanchi lunari

su appunti di mare

ed un grammofono d’ombre

a sgrammaticar piume di luce

colate sul palcoscenico

dei respiri del tempo.

 

E noi che imbronciammo

gli stipiti del cuore

di gigli e d’illusioni,

planiamo come aritmetica

d’infinito e racconti

su annotazioni lacrimali,

su bozzetti d’eterno

inamidati dal silenzio.

 

Saremo nuova alba

fra le chiacchiere del tempo?

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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"Cosa offrirei
agli Dèi
per strappare
gli occhi miei
e mostrarti
la meraviglia
che ammiro io
in questo oblio?"
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Profilo Autore: Il Viandante  

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Se due poeti s’innamorano lei

fa la piega al cielo

come il pantalone elegante

di lui che alza la mano non per

afferrarlo, ma per farne inchiostro.

E della terra un foglio.

Con la solitudine dei suoi versi lui

sa che non potrà darle il profumo

dei gigli di mare tra le forme contorte

di tronchi portati e levigati dalle onde,

come una rondine che da sola non

fa primavera ma continua a provarci.

Lei dalle movenze leggere

della rondine riempie

di bisbigli la grondaia.

E il cielo come un fazzoletto

sui poeti quando si innamorano,

intanto volta pagina.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Restano via crucis

i passi tuoi

che cerchi in ogni dove il mio re-spiro

 

e quel battito bambino

- particolare di un’appartenenza -

 

Restano dolori

acuti, al ricordo del mio esistere

e ogni altro legamento

spezzato adesso, senza paragoni

 

“ s'aggroviglia la notte
    come lacrima di carta
     sul ciglio di lamiere

  Ta         to

       glia

 è lo SPIRITO

   a ubriacare canzoni strappate

    Nelle vertebre la caduta di una stella

     è uno stridere agghiacciante

   Quattro dita
    in alba alcolica
     e nella bocca veleno
      che s'accartoccia all'anima


 e la confonde

 nella croce

 al

    T

    R

    O

    N

    C

    O ”

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Profilo Autore: sasha  

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Un rullo di tamburo
apre la danza tra le nuvole
dove vibra la corda di un violino,
fino a far danzare le stelle.
Siamo tasti incoscienti
di cuori in tormenta...
percussioni assordanti
di anime in pena...
spartiti di piccole note silenziose
in un concerto di lacrime.
Ma dove finisce la dolce musica
si sente ancora l'eco di un canto.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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"I poeti
abbandonati
agli sciacalli
da un volgo
di vipere,
si districano
da una folla malata
che vocifera
ad ogni diceria.

Egli ha
la verità come regina,
il silenzio come compagno
e la bellezza in sposa,
e disvela il falso
in un mondo in posa
che lo percuote
come il bruto
con la sua donna.

Gli è propria
la censurata visione
di pura emozione
che vien celata
dal teatro
di sporchi teli,
tanto amati veleni.

Il poeta
senza paraocchi
soffre
e si perde
e si trascina
in questa terra viva
di morti."
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Profilo Autore: Il Viandante  

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Chissà
come faranno,
le scie di alcune stelle,
a disegnare forme d’eterno!

Le vedo,
quando son felice,
e allora quello è il momento
in cui tutto mi affido al Cielo.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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A pelle è nu vestetiello culurato,
ca passanno 'o tiempo se cunsuma.
Sott'ô friddo, 'a pioggia e 'o viento;
s'astregne...e 'o culore stegne e sfuma.
A ognuno 'e nuje vene dato ndote.
Però se po' ausà sulo na vota.

Quanno sì gguaglione â puorte ncuollo
cu chill'orgoglio verde 'e ggiuventù.
'A pelle è ssoda, te calza a ppenniello:
te n'avvante comme si â tenisse sulo tu. 
Pelle gialle, rosse, janche, nere:
parene diverse, ma so' ttutte eguale.

Cagnene sulo 'e tunalità, 'e culore:
ma so' ttutte belle, so' ttutte speciale.
Pelle scippate e cchiene 'e ferite aperte,
chiagnene sanghe pe ppugnalate nferte.
Pelle vestute p' 'e ggrande occasione.
Pelle agghindate e cu 'o vestito bbuono.

Pelle cavere quanno 'o sanghe volle.
Pelle agghiacciate cu 'o friddo ncuollo.
Pelle avvellutate, suntuose, alligante,
Pelle surate, chiene 'e gocce 'e bbrillante.
Pelle ca maldrattammo e sgualcimmo,
senza penzà ca è 'a sola vesta ca tenimmo.

Pelle ca cummigliammo pe ppudore,
pecché nun se po' sta' cu ll'osse 'a fore.
Ntanto ca ce vestimmo e spugliammo,
ce scurdammo...nun ce penzammo;
ca fra ll'angele e ll'aneme d' 'o paraviso,
ce vo' poco: abbasta sulo na cammisa.



 








 
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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