Quieta l'aria del mattino sfugge piano ai miei pensieri
scendo solo su un pendio aggrappato a bianchi sassi,
colgo spesso dalla terra fiori rossi non sinceri.
Provo sempre con ardore a ritrovar i giusti passi,
gli occhi sono spenti e il cielo ormai s'offusca
un'ombra sul cammino nasconde la paura
difficile è il sentiero e la strada si fa brusca
stride forte il mio passo incollato su quelle mura.
Scorre lento il tempo delle emozioni
alta sorge una torre a spiare il paesaggio,
ricolma è la mano d'un turbinio di sensazioni.
Un ramo secco si spezza al mio passaggio
e un tuffo al cuor rompe le pulsazioni
come a mandar triste messaggio.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Sei una follia
non capisci e non vedi
i colori belli che ti stanno
vicino li mescoli con quelli scuri
non comprendi d'esser tu
ubriaca di vendetta tempesta
marina vuoi conoscere le cause
di quel male che nuoce
ad una matita ma sai
conosci il motivo
di quel disturbo che riaffiora
lentamente tacendo
tenendosi stretto un cancro
da troppo tempo
sopportato. Protesta, facendosi
accompagnare dove vuole
senza far riposare
e fa bene. E' soltanto così
che può farsi vedere
da te, che poco ascolti
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Nel sigillo del tempo
rallentano memorie,
non seguono più
correnti del pensiero.
A intermittenza s’accendono
e all’imbrunire s’arrendono
nell’opacità d’uno specchio riflesso
nella fossa d’un grigio cemento.
Stenti e solitudine presenti
a lacrimare iridi assenti.
Sono volti scavati,
solchi profondi e scuri ,
sanno di rame invecchiato,
han perduto l’originario splendore
di quando al desco tutti
s’abbuffavano
e col prosit brindavano.
Il passato è andato,
dimenticato dal presente.
Ora passato e presente
vorrebbero amore,
quell’amore
che non andranno a caritare.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Aspetto l'ora giusta.

Persisto nel distanziar la morte,

accetto i pegni che sono da pagare

in un percorso avido di prove.

 

Dimmi, intanto, che sembianze hai,

se sei da immaginare mia coscienza,

se è soltanto sciocca confusione

vedere in te la cara madre mia.

 

O forse tu sei me, piccolo uomo,

quando lanciai la prima sfida

a fare carne di quei primi sogni

dove spiare la trama del romanzo?

 

A sera, nei momenti che mi avvito

alla ricerca dell'angolo migliore,

ti parlo, angelo mio, e poi ti invoco

per essere sicuro che ci sei.

 

Intanto che decidi di mostrarti,

del tuo respiro dammi un cenno,

disegna là sulla parete azzurra

gabbiani che sorridano di me.

 

Ti prego, non contare troppo

sulla promessa che mi sono fatto

di coltivare vita più che posso

perché del non morir mi illuda.

 

D'accordo, continuo a guardare stelle,

nel cuore incastro flussi di marea,

ma rassicurami, fa' presto!

Anch'io ho paura!

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Un giardino di fiori
e pensieri che aspettano
il giorno seguente.

Una casa s'illumina,
linee confuse appaiono.
L'alba nuova nascerà un'ultima volta.
Un giorno qualunque,
in un anno qualunque,
d'una vita qualunque.
La vita d'uno in quella di milioni.

Dall'alto voli anonimi
e morte
e terre falciate nelle viscere.

Colombe senza ali,
canteranno melodie di morte.

Ucciderai te stesso raccogliendo
petali recisi,
In silenzio,
per non far sentire l'apocalisse intorno,
maledetto Uomo.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Suona per noi

questo violino che ho scordato

sull’uscio indifeso di me stessa

e d’improvviso con la mente,

danzo come un tempo

fra i campi di cotone

come la magia di una stella

caduta dal cielo di maggio

ed il vento mi ricuciva l’anima,

era quel carillon dimenticato

che un tempo eran le tue braccia.

Ed il riflesso

d’una coreografia d’orizzonte

tagliava in due una nostra vecchia foto:

mamma, contavo i tuoi biondi capelli,

parevan raggi di sole che sfioravo

come fossero sogni di cristallo

e tu, solo per me, lacrimavi una nenia

di fate, principi e cavalieri.

Mi manca mamma,

disegnare i battiti del tuo cuore

che musicavano un orologio di storie,

mi mancan mamma

le tue mani stanche, come pane di luna,

perdute nella sartoria dei tuoi affanni,

mi mancan mamma

i tuoi occhi verdi, come scampoli di mare.

Ecco chi sono io:

una piccola conchiglia abbandonata

sulla spiaggia dei tuoi ricordi.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Suprema in viola, predatrice 

l’aura che offusca

quando passa sola in cammino

da altezze funamboliche d’odio 

silente nel manto, scostante 

e cieca, d’un oppio di duramadre

-un’orgia di nicchia che arride dagli inferi.

Vorresti raggiungerla, carpirne il sottinteso,

le punte chiodate delle iridi.

Amarla e detestarla

scolpirne la statua d’altera

il suo graffio intangibile

come la morte quando spigola 

dietro l’esasperante veletta.








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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Frivole violette

in mazzolini raccolte

a finger giardini su petti di dame.

E Cupido si distrae

lancia frecce in ogni dove.

Così d’amore colpisce

seppur non trova cuore.

 

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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Violini le tue labbra

soffocati nel silenzio,

mimose affaccendate

le tue lacrime accasciate,

donna nata dal cielo,

sei vento d’alfabeti

che l’uomo non comprende,

chiave del suo petto

che d’amor s’accende.

 

Carillon di dolce luna

è la curva del tuo grembo,

fame d’acerbo orizzonte

l’eterno grano delle braccia tue,

donna nata dal cielo,

scorda il tuo ritratto d’anima

chi gioca al ritornello del possesso

affrancando il tuo nome

ad uno stupido battito d’inverno.

 

Donna nata dal cielo,

telefona alla memoria del mondo,

annodati al petto d’una coscienza

che osi sfidar un’emorragia di violenza,

che non osi spegnere il tuo corpo

come la notte il respiro del sole

e più non sporcheranno i tuoi baci

quei portafogli schiavi del peccato.

 

Donna nata dal cielo,

t’aspetto vestita con sguardi d’amore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Amo questa parte
di cielo
che un po' m'appartiene.

Quest'aria salmastra
e questo Mare
che di marea, s'allontana.

E moltiplico i passi
sulla battigia, 
in attesa del suo ritorno.

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Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Rimembri ancora

quel tempo ormai lontano

quando noi

ragazzi eravamo

e al mare andavamo?

Quanto ci divertivamo!

Quanto ridere

che facevamo!



E...rimembri ancora

quando dopo

quel tempo vissuto al mare

ci siamo poi in piazza incontrati

e ci siamo visti invecchiati?

Ci siamo ancora poi frequentati

e...quanto ci divertivamo!

Quanto ridere che facevamo!



Caro amico mio,

anche se tu sei lontano

io ti sento vicino.



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Profilo Autore: Alberto Berrone  

Questo autore ha pubblicato 62 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Calura nella campagna di casa
inizio della nuova stagione.
Vicino alla strada che corre
il grano sotto i colpi del vento
assomiglia alle onde del mare.
Le fronde degli alberi, i cespugli sul bordo.
Tutto si muove.
Noi camminiamo ma io
non smetto mai di pensarti,
ti vedo già vecchio.

Gli anni riusciranno davvero a cambiarti
come cambia ora
l'orizzonte col vento,
oppure resterai come sei,
per sempre nell'angolo
perchè il tempo nè il vento
non potranno altrimenti.

Una nuvola si alza, si disperde la polvere.
Niente riesce.
Camminiamo ancora incontro alla sera.
Non si allontanano i cattivi pensieri.
Non con il vento.

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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Desideravo che fossi
Quel tutto che completa.
Dissetato.
Sfamato.
Risolto.
Invece sono qui che Interrogo il silenzio.
Benedetto silenzio
Tu mi conosci profondamente.
Sai di cosa ho bisogno.
Hai visto lacrime che celo
Al mondo.
Sorrisi inespressi.
Desideri inconfessabili.
Ma resta senza risposta
Il mio quesito.
Silenzio ingoia
Il vuoto, colmalo di verità.
Restituiscimi la felicità.
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Profilo Autore: Francesco  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Luna non dirmi

che non vuoi farmi compagnia

perché te ne devi andare.
L’alba è lontana. .

Contiamo insieme le stelle

io conto solo le più belle

fino all’alba

e andrai via.


Se sembra sciocca questa mia fantasia ...
Luna, solo per tenerti vicina

dò sfogo alla malinconia.

Non so dire paroloni, ma con te voglio parlare.

Voglio con te ancora restare.

Voglio tenerti per mano e insieme danzare

fino all’alba e sperare.

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Profilo Autore: silvana1  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I ricordi riaffiorano scuotendo
le parti nascoste che nel tempo
silenziosamente erano dormienti.
I ricordi a volte ci rincorrono
e noi ballerini del mondo
abbracciamo solo il bello
che ci ha donato pezzi di felicità.
I ricordi a volte entrano prepotenti
senza avvisare e rendono triste il giorno
e si galleggia tra acque torbide
con il desiderio di andare incontro
al chiarore della vita.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

Questo autore ha pubblicato 461 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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