La voce del vento
conquista le stelle
scivolate nel ghiaccio,
come le sirene,
bellissime amaliatrici
che spingono  la ragione
oltre il suono impetuoso.
Annaspa la mente
cercando di svincolarsi
da artilli dorati
che carezzano seta.
Il viaggio non è concluso
ma prende appena forma,
nel senso della vita
che risposte ancora cerca.
Ci pensa un sospiro
di puro godimento,
un inno all'amore
che srotola sogni
racchiusi in un pugno.
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Profilo Autore: Michelina  

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Quanto marginale è

la mia conoscenza. Eppure,

dentro v’è un grido incontenibile

un parlottare continuo

che fermare non posso,

un fuoco che vuole esplodere.

Gonfio è l’urlo,

di emozioni vogliose di

liberarsi alla luce

senza ricami, senza onori.

Quanto poco il mio sapere

che quasi arrossisce quando,

e perché, racconta di un’anima

al cuore, con umile parola.

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Profilo Autore: Giò  

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Stanno come 
panni stesi 
al vento 
questi giorni, 
tra correnti
alterne, 
ora fredde, 
ora calde. 

Immobile 
la speranza
aspetta 
Il gomitolo 
del vero 
amore.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Mi piace la pioggia
con le sue gocce
che scendono dal cielo
nutre suoli celati
tra i rami di un fiume
sorgono
vellutate narici
strette si tingono
di rosa ed incomprese
respirano il passo
di ogni persona
splendore melodico
incornicia panorami
celesti ove le fantasie
ballano armonicamente
dolcissime sono e rallegrano
tristi momenti
che li guardano dimostrando
di essergli grati
per la loro presenza umana
e duratura. Sconvolte si inchinano
di fronte a sè, rattristandosi
quanto amore discreto danno
senza togliere il respiro
invadenti no, ma amandole
capendo, quanto stanno soffrendo
povere anime stanche
delle stesse monotonie
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Viso contro viso a sfiorare il tuo,

liscio, rasato, sempre.

E il tuo profumo di buono,

di cose lontane come cassetti

odorosi di linde lenzuola.

Il guerriero caparbio,

 l’indomito orgoglioso...  

Ma io l’ho toccata, l’ho stretta

cullata ed amata, la tua fragilità.

Somigliava alla mia che

si prende a schiaffi e si veste

di sicurezza apparente.

Sensibile guerriero, docile felino

Ed ora, che il ricordo ogni volta

si fa odoroso di te, manchi da morire.

Sapevi di buono, si, e di buono

vivo quando penso di te…

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Profilo Autore: Giò  

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Rimando a te le mie parole
volano come aquile nel deserto della vita
sospesa ti guardo
Vorrei che fossi qui, vedendo fiorire
petali in fiore e splendidi arcobaleni
camminando dove desideravi
lontano dall'inquietudine di un tempo
svanito. Eri una farfalla infreddolita
Contemplavi venti. Le chiedevi
di aiutarti, proteggendoti da quei fastidi
che interrompevano il tuo sonno
deluso da quel viaggio di sola andata
arrivato al capolinea. Fermata lì
hai letto albe, con responsi vaghi
Rebus, si erano presentati
incastrati bene alle pareti
contorte tanto, rimedi veri
non ce n'erano, solamente attese
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Mi manchi 
perché la malinconia 
mi guida da te.
Mi manchi
perché non sento più
quel fischio inimitabile, 
richiamare la mia attenzione.
Mi manchi 
perché sembra un paradosso...
non posso più temere 
ne avere soggezione.
Mi manchi 
perché non sento più 
il tuo modo giocoso 
di rivolgerti a me...
troppo piccola per capire,
dando tutto per scontato.
Mi manchi 
perché non posso più ascoltare 
il racconto di quel ginocchio 
che mi fa la pelle accapponare,
quando col martello te lo sei rotto,
per paura di un licenziamento,
così, dalla malattia al lavoro sei tornato
permettendo di sfamare 
ancora la tua famiglia
e per te emigrato, non era poco.
Mi manchi 
perché pur arrossendo 
mi hai trasmesso l'amore 
che riversavi nei baci rubati
alle sempre pronte 
labbra di mia madre.
Sorgeva al mio vedere 
l’amore due piccioncini tubare...
che carezza al cuore.
Mi manchi 
perché non sono riuscita 
a dirti tutto quello che provavo.
Mi manchi 
perché dalla mia anima...
quel giorno è volato via un pezzetto di te.
Papà mi manchi 
perché come è vero
che mai si smette di essere genitori,
è anche vero che mai 
si smette di essere figli...
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Le volte che mi passi le dita
sulla fronte sono fulgide onde
le mie rughe estrose sommerse
come orme, nella battigia
vaghe. Le volte che mi passi le dita
io cieco ti naufrago accanto
e così fluttuando in un abisso
(lieve, raffinatissimo ossequio)
di lenzuola intessute
di promesse.

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Profilo Autore: Ulivio  

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Mi ritrovai tra aghi , fili e sonde,
circondato da un paio di sponde,
una culla sembrava avessero formato,
non mi illusi che bambino sarei tornato.

Su di me un orologio dalla duplice lancetta,
un paio d'ore erano passate in fretta,
bip uditi a ripetizione,
medici che corrono con apprensione.

Ogni tanto sento qualcosa gonfiare,
è un congegno che la mia pressione vuol misurare,
d'improvviso una scia di vento,
è qualcuno che passa molto veloce e poco contento.

Sono immobile, fisso, inerte,
solo le palpebre prima chiuse e poi aperte,
intanto arriva una signorina che dal sudore gronda,
abbassa la sponda e toglie qualche sonda.

Le sussurrai: " Vero che non morirò?"
Rispose: " Non fino a quando di turno io sarò".
Pensai che fosse più portata a far punture,
molto male le riuscivano le freddure.

Ma lei si allontanò veloce,
richiamata da una dolente voce,
intanto arrivò un uomo che con mestiere,
mi prese e mi portò via come fa un corriere.

Corridoi lunghi e curvi dagli angoli smussati,
segno che altri letti li avevano urtati,
ad un tratto anche il mio letto sentii strisciare,
contestualmente timide scuse udii sussurrare.

Quella scossa in quel preciso momento,
certo non mi fece molto contento.
Ma penso che seppur avesse recepito il mio lamento,
non avrebbe cambiato il suo incerto andamento.

Lungo il tragitto gente dallo sguardo prono,
mi guarda come se fossi il Santo Patrono,
finalmente intravedo la mia sospirata stanza,
e il corriere mi lascia lì portando via con se la sua tracotanza.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Auguri

a tutti i papà.

Auguri a chi lo è,

a chi lo sarà

e a chi lo è stato

e continua

ad esserlo.

Auguri

a chi come un’ombra

segue i suoi figli

senza lasciarli mai.

Auguri ai papà

che si fondono ai figli

e diventano con loro

una sola anima.

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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Se la poesia
potesse
indossare
un abito,
indosserebbe
l'unico
elegante
abito
che il mondo
possiede,
la tua anima
e io
ti indosso
con onore e rispetto
perché tu sei
la mia esistenzialità.

Se la poesia
potesse vedere
con i miei
occhi
l'immensità
del tuo amore,
dotta maestra
diverrebbe
per gli occhi
di chi l’amore
pensa
di conoscerne
l’essenza.
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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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Bizzarrie

di fatto tremende.

Avrei potuto

essere un gabbiano libero

re nella foresta

un giorno da leoni

gradasso da paura

un dittatore.

Forzuto

come una formica. Atomica.

Tessere trame

e intrappolar nelle mie tele.

Supereroe.

Carrasca di lecina

platano picchiatore

castagno della nave.

Caspio …

il nilo.

Everest. Eternit.

Acciaio di ultima generazione

un computer.

Acqua, aria, vento.

Terra semplice.

Polvere.

Avrei potuto …

Ma appena affacciato

le trame del fato mi hanno squadrato

e lui si è fermato

prima di quel mio poter essere di più.

E mi ha fatto solo uomo

di pregi e difetti munito.

Non un beone

gradatamente grasso

e nemmeno troppo didattico.

Ma meno male che Dio esiste

… non mi sarebbe piaciuto

un mondo di soli aironi rosa

e nessun fenicottero.


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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Schizzichea, niro s’è fatto ‘o cielo

e ‘sta campana, ca luntano sona

‘o core mje fa scuro. ‘A vita

è ‘o tiempo e ‘na stagiòna,

passa ambressa. E’ sciore

ca schioppa a primmavera

è ll’estate quanno tjen’

‘e man' chjene ‘e giuventù. Po'

accummincia a chiovere e

mesta se fa ll’aria e ll’anima toja.

E, se saje ca vierno tuoje

s’avvicina, ‘nu penziero scuro

sfarfallea 
pe’ dinto ‘a capa.

Ma songo sulo nuvole,

‘ncoppo a ‘stu cielo.

Schizzichea ancora,

ma je saccio ca tra poco

accumminciarà

a chiovere a zeffunno

int’all’anima mja…



Pioviggina, nero è il cielo

e questa campana cupa

che suona lontano

mi fa triste il cuore.

La vita è una stagione, passa

troppo presto. E’ fiore

che sboccia a primavera

è estate quando le mani hai

piene di gioventù.

Poi, comincia a piovere e

mesta si fa l’aria e l’anima

e, se sai che anche

il tuo inverno s’avvicina

un pensiero triste comincia

a farsi strada. Ma, sono solo

nuvole, ora, in questo cielo.

Pioviggina, ma io so che

tra un po’, pioverà

a scroscio, nell’anima mia.

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Profilo Autore: Giò  

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Ti vedo morire ogni giorno...
                                                                                 nel cuore della notte, 
                                                                                 respiri affannati mi accompagnano
                                                                                 nei sogni notturni

                                                                                 risvegliarmi in ciò che realmente
                                                                                 non voglio neanche sognare...
                                                                                 e vivere in una nuvola carbonizzata
                                                                                 dai nostri oscuri segreti
                                                                                 tenuti nel nostro più lontano cuore
                                                                                 che abbiamo dentro di noi 

                                                                                 sapessi la mano realmente
                                                                                 prendere un'altra mano
                                                                                 senza la paura...
                                                                                 la paura che oramai è per sempre 

     Poesia dedicata al giorno della memoria 18 marzo
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Profilo Autore: giusynieddu  

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Prigionieri 
per forza, 
vorremmo 
volare come 
Rondini, rasenti
muri e sentire 
aria nuova, 
di primavera.

Fiori sbocciano
tra plastica, 
bimbi sognano 
palloni da tirare
in campi rari, 
o tende colorate
di campeggio...

Tutti anelano
la libertà...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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