E, se mi muovo
non mi muovo,
è solo respiro.
Vivo ma non vivo,
fluttuo come nuvole.
Staticità, come
essere preda
dell’assenza di gravità.
Un fiore può nascere
nel silenzio arido della terra.
Tornerà,
la primavera di allora,
sbocceremo come i fiori
tra le crepe di una roccia…
In questo luogo
di vento e di pace
un sorriso
ha una via
rimasta agli occhi .
Al seno della madre
fa ritorno
incontrerà altre genti
seguendo un
tratto di luce.
Lasciando a noi
il pianto
e una vita passata
di voci e di ricordi.
Ciao Concetta
Due gambe, due braccia, una faccia,
le mie orecchie, un naso e gli occhi sono pronti,
attesa per le mani, richiamo di domani,
coraggio per le spalle, aria per la bocca e leggera sia la terra
per i piedi che da soli portan tutto ad ogni luogo
Il pane per domani e le case per restare in un luogo da salvare
Per quello che siamo
la semplicità del mattino
il sorriso dell’acqua
le sensazioni dell’amore.
Per i momenti vissuti
la curiosità di scoprire
il senso delle cose
le passioni espresse.
Per tutte le volte in cui
scopriamo che
il pianto è gioia
le mani tremanti emozioni
la vita stessa un battito in più.
Per quello che siamo
e che mai abbiamo saputo di essere.
Riarmato in guerra di una pace perduta
Pause che divergono dal reale consumo
Del volgere vacuo in rosse cicatrici amorfe
Nessun vero consigliere nelle parole
Ma effimeri campi fragili
Nel punto dei profondi oblii
Sorge sangue e scisma all'alba
E percorro strade e calma e caos
Sarà proprio presso il testimone
Da quella luna apogea
Alla mano ignota

Al numero dieci
del palazzo di fronte
c'è una piccola donna
che sogna l'amore.
Mentre cade una foglia
nel suo giardino,
il vento la culla,
la porta lontano.
Vola la notte,
cattura una stella,
dorme la donna
in un sonno profondo.
Fiore di campo,
profumo di grano,
al numero dieci
non vi è lamento.
Vola la notte,
cade una stella,
la piccola donna
mai più si sveglia...
Elegante nei modi,schietto e sincero
a tratti ambiguo e avvolto dal mistero,
la capacità di sdoppiarsi e
confonderti è quasi geniale
un anima bianca e nera
come il bene e il male,
invadente ma sempre garbato
un po diacono e un po soldato,
muscoli e raffinatezza, solitario e stravagante
personalità sovrapposte lo rendono affascinante,
severo,dolce,serio e spiritoso
più passa il tempo e più è misterioso,
molto corteggiato piace a tanti e a tante
è un buon compagno ma anche un ottimo amante,
lui è un insieme di tante cose
nel suo fare spiccano sfumature meravigliose,
pacato,folle,riflessivo e audace
quest’uomo è misterioso però piace.
può cambiare
quest'immagine imbiancata.
Quali occhi possono amare
questi sguardi appannati
che vagano smarriti
nei miei
sentieri nascosti.
Quale mano può accarezzare
queste voci del passato
che tornano impetuose
a svegliare i miei sogni
persi
nello scorrere
dei giorni
lungo il fiume
della vita.
Riparto ogni giorno
armata
di un sorriso sfiorato,
e sogno che dal cielo
scendano
carezze di cristallo
per calmare
queste acque forti
che circondano
la terra.
Mi ricordo quando mi dicevi
“Mah, forse è meglio andar giù là al fresco, sotto le piante”
E io rispondevo
“Ma no è ancora presto dai”
E tu continuavi
“Non torna mai indietro nessuno, si vede che stanno tutti bene”
Ecco, adesso lo sai se stanno tutti bene.
Magari dimmelo in un sogno, così
potrò dormire tranquillo sapendo
che per te è solo un nuovo inizio.
un’aria invero profumata,
un fiore alieno emozionante,
il mondo di Aur.
Col passo lento dell’intruso,
la curiosità che mi assillava,
l’ho visitato di soppiatto,
il mondo di Aur.
Finestre blu e senza vetri
mi aprivano nuance e sogni
al pari di carezze di una madre
che inondano d’amore il figlio.
Scovai più tardi nel salotto
pile di libri e antiche fiabe,
figure di prìncipi al galoppo
ad inseguire glorie e dame.
Sul vecchio tavolo di fòrmica,
ancora aperto il grande Black
e una foto in bianco e nero
del primo pesce catturato.
Sui muri, a destra e a manca,
guardai quadrati d’acqua e sale
e barche e reti e lenze sgangherate
distese al sole ad asciugare.
Davanti al fuoco scoppiettante,
su sedia a dondolo di raso,
pelle di seta a prima vista,
l’ultima fata mi parlò.
Appresi d’un foulard bianco,
del banco d’una quinta B,
di poesie dei sedici anni
che l’uomo suo le raccontò.
Che tempo sarà stato
il tempo che ora non c’è più?
Quali speranze nascondeva
il mondo di Aur?
uguali sofferenze.
Se incontrassi Dio
gli direi che un regalo
non si chiede mai indietro.
Ma lui forse è egoista
non ascolta nessuno
così la vita va avanti a minuti
e si riprende quelli vissuti
lasciandoci lacrime amare
con dolci ricordi da sfogliare.
in modalità naturale
non c'è fratellanza
tra pensieri e parole
ma che confusione
nella testa ho un pensiero
ho già perso il filo
sono pazza davvero!
Amore senza corpo
amore della mente
t'amo e t'ho amato
senza te non sono niente
je t'aime du plus profond de moi
grand amour perdu
je t'aime parce que je t'aime
sans toi je ne suis rien
però in questa stanza
mi sento al sicuro
ho un po' di speranza
(un raggio di sole mi affranca)
ma che confusione
nella testa ho un pensiero
tu m'hai amata
m'hai amata davvero?
Libera la mente di ogni pattume
ora riposa in verdi giardini
Tra i fiori scarlatti dei melograni
e onde di glicini come fossero oceani.
Non mancano le rose, quelle bianche
dei ceppi antichi.
e le ciliegie al posto dei rubini.
Anche il sole, che arde
come un fuoco lontano
a scaldare le mani dei mondi,
mi fa compagnia.
Tutto il bello ora vive
negli occhi che non hanno futuro.
Forse manchi tu, che non so inventarti.
Oppure ci sei in ogni nota che fugge
di questo Bolero.
Non amo il mare
come il gigante sa
che non può amare
quel bambino
quando gli farà male.
Non amo il mare
e la sua bonaccia
una parentesi di vento
per soffiarmi
alla deriva.
Non amo il mare
e la sua battigia
dove scrivere dei versi
che l’onda poi
mi porta via.
Anche per questo
non amo il mare
e so che per altro ancora
lui mi potrà fare male.
Dedicata a tutti coloro che, non per voglia propria ma per inseguire un sogno, sono deceduti in mare.











