repentinamente ebbi la mente tutta pendente,
perpendicolare alle mie gambe, mi duole la mano.
la troppa scrittura mi libera, io vivo di lettere che unite hanno un senso
mi cibo di frasi che fanno la rima
e con loro come un fauno me le divoro.
sono il mio dio e parlo solo di me.
mi sono messa in croce e ora sono risorta.
di me del passato non rimane nulla, solo la bianca polvere.
come una fenice mi butto a capofitto nella sottostante fitta foresta.
le spade mi perforano le vene, sono fuori controllo, tutto fa rimbombo.
dentro me tutto e` una bomba e nel bene io mi crogiolo.
a tal punto che quando qualcuno prova a destarmi io credo sia un incubo.
nel limbo dei miei dieci anni di guerra io combatto come fosse il primo giorno.
a spada tratta e sbraitando sempre la parola liberta` che anche ho tatuato su di me.
intorno  al mio ombelico e sta a significare che il mio cordone ombelicale e` stato reciso per sempre e niente e nessuno mi legheranno mai.
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Profilo Autore: Akira22arika  

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Sfioristi come rugiada di cometa,

come questa malinconia di te

spesa a vendemmiare un tramonto

ed inganna il viaggio del tempo

questo furto di sofferenze,

questo morso di parole

accovacciato nei pensieri.

Incarico le virgole del futuro,

smorzo un respiro d’infinito,

disperdo fiammiferi d’amore

come fazzoletti d’anime vuote,

siamo stracci di nuvole

cuciti al seno del vento

a ricamar l’urlo del destino.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Certe mattine la tua voce
entra nella lezione,
dico molecola - e l’entropia
la tocco sommerge gli occhi

il foglio sembra agire
un nesso corallo una formula,
impercettibilmente
cammina
binari
che liscio con la mano.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Vidi tutto... da lontano
ed il mio cuore si fermò.
Per un istante si fermò l'aria,
eternamente si fermò il tempo.
Mentre l'accettazione si perse
nell'oblio di tutti i sensi sfiniti.
 
Silenziosamente m'accostai
mi persi... nel mio interno pianto,
nelle angosce della certezza,
ed in quel preciso momento
avrei voluto morire in silenzio,
mentre loro ansimavano caotici.
 
Mani invaghite su un corpo non mio,
carezze delicate non più per me,
muscoli rigidi che non mi afferravano,
sospiri impazziti mentre il mio respiro
annaspava l'aria che non mi entrava
li... dove c'erano singhiozzi mortali.
 
Volevo distruggerli con una parola...
quella che avrebbe potuto vendicare
il dolore straziante di quel plagio.
Ma chinai la testa, mi voltai
feci un passo, poi un altro ancora
e un altro ancora e ancora un altro...
 
 
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Simbiosi di vita, l’ho indovinata,

sta al passo sempre con i tempi,

sarà stata fortuna o saper fare,

questo ve lo lascio immaginare.


Un reddito fisso però, ci vuole,

senza, non si può andare avanti,

il lucro può anche non essere oro,

questo te lo può dare solo il lavoro.


Tutto sta a saperlo amministrare,

bisogna stare attenti, farlo bastare,

in questo deve aiutarti la famiglia,

diversamente, un accidente ti piglia.


Bisogna remare nello stesso verso,

se si vuole che la barca cammini,

ci vuole forza, tanta comprensione,

se no si finisce tutti in un pallone.


Certo, non è facile con pochi soldi,

non puoi fare miscugli ma soluzioni,

nessuno mai potrebbe darti  ragione,

scoppieresti come una bolla di sapone.

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Profilo Autore: Giò For  

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Asciuga le lacrime

su quel sorriso che ha compreso

che puoi sentirti capita.

Quelle lacrime le raccoglierò

anche domani senza alcun peso.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 512 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
È un bene saper soffrire anche del dolore altrui.
Un dono saperne fare saggezza.
Alle volte il cielo, di notte, si apre tra le nuvole nel suo blu più acuto,
e le stelle troppo lontane vengono spente dalle luci qui vicine.
Ed ora è cosi. Ed ora mi fingo perso.
Quando io mangio, quando vivo
e quando fumo e quando leggo,
e quando bevo e quando prego,
e quando cammino libero per strada
e da solo mi sento triste,
e da solo mi sento felice,
e da solo mi sento,
in quel Quando io ci penso:
a quanto male c’é nel mondo,
a quanto tempo perdo a sperare di morire,
a quante volte mi scredito,
a quante cose non tengo abbastanza.
Ed il mio pensiero vola nelle case di Bergamo,
tra le strade di Minneapolis,
fra i mussulmani in Cina,
nei negozi vuoti della Corea del Nord,
in un piccolo paesino in Etiopia,
nella Russia che nega l’esistenza dell’amore,
tra i governi corrotti e i popoli impoveriti,
tra le foreste amazzoniche e i ghiacciai.
E sono come una busta di plastica
gonfia dal vento,
leggera sull’asfalto:
quasi mi scotto 
e poi di nuovo volo in alto,
ma mi dimentico sempre di non cadere di nuovo.
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Profilo Autore: lorenzo  

Questo autore ha pubblicato 60 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ho scordato sul tuo petto

l’indice dei miei tramonti,

il volo di una rondine,

un carillon di illusioni,

ed ho germinato nostalgia

come sorso di cometa,

come affreschi di luce

spaiati su un cuscino di battiti.

Scendi nel profondo

dell’infinito mio spento,

vestimi dei tuoi silenzi,

bacia il mio tempo imperfetto,

mordi i sogni d’una nuvola,

sei piuma d’universo

addormentata sul mio cuore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Si stringe l’orizzonte

accavallano le luci

tutto prende velocità

e passano i respiri

ansimano d’anni

d’un posato colore

Notti insonni

preoccupano gli occhi

pagine piegate

crollano di parole vuote

certezze crepate

ombreggiano i giorni

Parlerò ancora con me

Il sereno ritornerà

felice

D’un posato colore

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Momento di crisi, 
moderna Eva,
ho porto la mela. 

Peccato che ha 
sconvolto la mente 
ed il corpo. 

Voler affogare:
forse un angelo 
mi salverà, 
intanto nei tormenti
V i v o...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Abbiamo
bisogno
crescente
di
essere
felici.

Giuro,
ho
invitato
le
Muse
nelle
ore
più
quiete.

Riadatteremo
sapori.

Testeremo
unicamente
varianti
zuccherine.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Per te

Per te ho socchiuso la porta,

che avevo serrata al mondo,

per te,sono uscito di nuovo,

anche se non mi importava,

per te spero ancora,

per te ricomincio a credere

in qualcosa,

per te,

mi sento vivo,

ho voglia di fare,

per te,

solo per te,

vivo ancora,

nonostante tutto,

per te.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi ricordo avevo dieci anni 
E tu già venti ed eri di tutti
Facevi l'amore al chiaro di luna
O mentre pioveva
Mi ricordo avevo dieci anni 
E tu già venti  e sorridevi  di più 
Ora io ho dieci anni di più 
E tu mi guardi dal tuo balcone 
Vieni- coraggio- vieni su
Così dicesti quel giovedi  
Otto rampe di scale ed eccomi qui
Tu già nuda davanti a me
Mi  porgi  la mela e  mi offri il caffè 
Ora tu  hai già dieci anni più di me 
Raccogli i gerani  ne fai Buquet 
Baciami dai, dicevi baciami qui
Ho tempo- fai con calma...
E il tempo passava e le tue labbra sudavano
E niente di più...
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Profilo Autore: Fausto Longo  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Era una visione che il mio cervello
non percepi immediatamente,
gli istinti si bloccarono in un'angoscia di esistere,
il mio corpo si fermò incapace di qualsiasi azione.
I miei occhi di pietra dentro orbite di pietra 
rimanevano immobili,
eppure scandagliavano con inconscia attenzione quei lineamenti, 
erano atroci e sublimi,
con fatica la mia mente riusciva ad accettarli.
Se gli angeli si potessero materializzare 
non avrei dubitato che quella fosse una presenza divina.
Ero quasi in adorazione di quella figura,
come si rimane sbalorditi e immersi in se stessi di fronte 
ad un'opera di rara singolarità.
Ogni spigolo di quel volto sembrava materializzarsi 
dall'aria,
incontrastata regina dell'essere 
vascello senza ormeggi delle vite altrui,
recavi una fine gioia che non sapeva esprimersi.
Lentamente quella immagine si scolpiva nel più 
recondito atrio della mia mente,
compariva senza che io la rievocassi.
La rivedevo sempre,
quale meravigliosa ed inconsueta gioia mi comunicavi,
quale gusto irripetibile mi avrebbe dato quell'immagine 
e quella forma,
Mi sarei fuso all'aria per vagare incontrastato nel suo 
essere e fra i suoi mitici scogli.
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Scrivi ai miei sguardi,

la pioggia del tuo cuore

si svuota in un solstizio

d’orizzonti emozionali

e tace l’indirizzo del mio petto

innanzi a spiccioli d’eterno.

Se un pianto di gigli

spoglierà i nostri corpi

in un riflesso senza appunti,

cancello diari solari

dal silenzio della nostra voce

e moltiplicheremo le nostre attese

fra l’apostrofo dei pensieri

in un assaggio di vita

abbandonato dal dolore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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