Oh dolce Avvocata nostra!
Madre Immacolata e Pulcherrima
del Rabbi.
Guarda con pietosa insistenza
i nostri affanni.
Dacci la grazia di essere:
moderati nel parlare;
penitenti nella colpa;
severi con noi stessi;
indulgenti con i nostri fratelli
.Intercedi
presso il tuo adorato
Figlio Unigenito,
affinché ci porti il dono
di aspirare alla cittadinanza celeste,
rimanendo forestieri su questa terra.
Aiutaci a sopprimere
il demone dell'empietà,
con la parola e l'esempio
dato dall'Agnello.
Oh Avvocata nostra!
Che sempre spii i nostri cuori.
A te chiediamo perdono
dei nostri errori,
confidando senza riserve
nella tua materna consolazione,
quando chiuderemo
la nostra parentesi terrena.
L’atelier del respiro
sbuccia questa luna d’ottobre
in seno ad un tramonto
e ti penso, fra le ciglia di un giglio,
come dolce nostalgia
e tu, ad accudir i miei dubbi,
consuma pure i miei errori
anagrammati in brividi d’autunno,
sorseggia il silenzio del mio eco,
abbraccio il battito del tuo cuore
in questa danza di cielo mai spento.
tra i morti la vivente?
La morte non esiste.
Ella vive tra noi.
Presenza in spirito,
tutto scruta e sorveglia...
Tanfo insopportabile
di cadavere non conosce.
Profumo intenso
ed irresistibile
emana il suo corpo.
Il martirio
non spezza le sue reni.
Il bastone
non le piega le gambe.
Eterna vita
in fede costante.
da cieli dispersi,
svariati sogni
in mondi perversi.
Scava remoti
pensieri distorti,
un circo rotto
consiglia i distratti.
Perde il lume
nel parapiglia,
ciocche spellate
in un battito di ciglia.
Vivo il ricordo
per sempre coperto,
spopola il cuore
in modo diverso.
Giusto, reale
betulle fluttuanti,
rapidi sguardi
sfollati in avanti.
Corte amorevole
alito caldo,
notti assonnate
col giusto ritardo.
Vecchio e moderno
opportuni pensieri,
spalancate gioie
più oggi che ieri.
La sofferenza mediocre
di un’insanabile ferita
rimarginata con diversivi umani
degni ma inadatti.
Il vuoto mio è pieno
del tuo rifiuto.
Lo senti?
Mi senti?
Lacerata di vita,
in piedi con il sangue
secco dentro al cuore
con le mani viola
e gli occhi spenti?
Mi senti,
ma non ti importa.
la mano è incerta.
Colori non a fuoco,
scarseggia l’energia.
Questo sole è banale,
non nasce né muore.
Questo mare deprime,
non quieta né devasta.
Così mi accade
quando la voglia di sognare
viene pietrificata
dall'impossibilità di riuscirci.
sembri un pupazzo lì a prendere le intemperie... intravedi tutto e tutto ti tocca...
ma allo stesso tempo nulla ti turba perché vedi tutto e tutto capisci...
sei qui per raccontarlo, scrivendo cosa i tuoi occhi videro e cosi tutto muta sotto il tuo flebile sguardo...
spettatore di ogni esistenza racconti ciò che i tuoi occhi vedono con più melodia e caparbiatà della realtà
come fossimo un corpo solo.
Un abbraccio di rinascita,
in un momento buio,
paura e angoscia
in un attimo cancellati in un sorriso.
Sento i battiti del nostro cuore,
aumentare secondo per secondo,
dopo tanti mesi trascorsi lontani.
Non c'è più la notte senza stelle,
la speranza di riabbracciarsi
ora è viva sulla nostra pelle.
I nostri baci ci portano lontano,
cancellando le lacrime di tristezza.
Esiste solo il nostro amore,
forte come il sole
!
Seguendo l’ombra
vorrei dimenticarla,
a forza dalla vita cancellarla.
Vetrine buie di un hotel celano
occasionali clienti.
Volti anonimi si incontrano
e si lasciano con un breve
saluto,
Sei sempre lì
ad aspettare un non so che.
A spiare l'avido mercante
in cerca di lauti bottini.
Preghiera insistente
reciti con costanza;
la tua anima è parte
del mio cuore.
Fingere di passar per caso
per quella via,
violentata dal fango.
Cercar di distoglier lo sguardo,
scacciando inutilmente
il volto accusatore.
Due parole studiate
scambiate in fretta.
Illusione di costruir con te
un qualcosa che somigli
ad un'amicizia.
Ma mi allontano dalla via:
apoteosi di cupa malinconia.
E tu sei sempre lì.








