riposano in fredda dimora.
In aperta campagna
trovarono eterna sede.
Qui neanche una stella
per esse brilla;
né un essere umano
vuole passare.
Feccia reietta dal mondo.
Ossa imperscrutabili
all'ennesimo linciaggio.
Violenza immane
osa scalfire
ciò che per tutti
è un cane.
Ossa entrate
nella pace di Cristo,
perché col cranio
mirante il cielo.
e all'arrivo dell'autunno,
si lasciano trasportare
dal vento spietato.
Siamo foglie cadute,
seccate dal caldo,
bagnate dalla pioggia
e corrose dal tempo.
Spesso dimenticate
qualche volta ricordate,
lasciate lì...
in quella terra che ha dato vita,
in quella stessa terra,
dove si adageranno
per il loro ultimo viaggio.
di un incrocio di sguardi.
Occhiate languide,
significative,
dense di allettanti messaggi.
L'occhiata è uno specchio
incrinato.
Riflette un io egocentrico,
avaro eppur spendaccione;
insensato e a tratti saggio.
Un io
che vorrebbe stregarmi
in una magia di colori.
Un io che non c'è.
Un giardino vive
è dire tutti i misteri
arrese e serene
eterne si adagiano
in decadi ombreggiate
divagando nel bianco
il canto impassibile
di notti assolate
E di vertigini
adorando il nulla
che dipinge il Creato
assilla il verso
il sogno capovolto
lo sguardo prescelto
Quel ramoscello spezzato nel riflesso
mogano dei giorni di ieri, caduto
leggero e accomodato… ecco scelgo
quello con tutte le sue ombre.
Le pagine, di quelle fanne un imbuto
di carta per il vento sulle mani.
Leggile, come leggi i miei silenzi
sulle dita… ripartiamo dalla matita
colorata sulle labbra, dal pavimento
dove in tutta calma sfiori i miei sensi.
Se sono solo vivo alla giornata,
la notte sogno cose assai sgradite,
ma stanotte sogno cose belle,
forse perché mi sono innamorato.
Mi ha abbagliato luce di una stella,
ho chiuso gli occhi e le giravo intorno,
li ho aperti e vedevo chiaro,
ero a cavallo della mezza luna.
Non so ché c’è dentro di me,
ché cosa c’è che io non so,
la sogno ma lei non c’è,
chissà per lei cosa darei.
Mi sono innamorato di una stella,
la notte sogno sempre le più belle,
ne ruberò qualcuna su in cielo,
gliela farò trovare sul suo cuscino.
si affievoliscono.
Cerco il tuo sorriso
per far brillare questa giornata
e poter credere ancora
nel potere dell'amore,
nel potere della poesia,
e sognare ancora
Oltre le prove
e resistere
alle tempeste dell'ispirazione
e piangere
senza sapere
il dolore
e la gioia dell'amore.
Liberi di guardare l'alba
dietro un cielo azzurro
che sa di tristezza
nell'immenso cielo silenzioso
sfuma l'orizzonte
ondeggiano si inseguono
le nuvole
arrivando
come il deserto
nella vita.
il mio domani,
ore che attraversano
paragrafi di vita,
sangue che scorre
tra le vene...
inchiostro di china.
Lo scritto indelebile
fonte di ogni singola
riflessione,
sensazione,
emozioni...
permane della biblioteca
della mia mente,
raccolta tra gli archivi
dei miei anni.
Il tempo che scandisce
i propri passi
lascia sempre i suoi artigli
impressi sulla carne dei ricordi
tu riappari come una luce ad intermittenza
lasciandomi stordito mentre cerco di salire
i gradini della cattedrale del presente
guardando con timore le guglie aguzze
del tempo che è
mentre il suono cupo di una campana
fa passare i secondi come punture di spillo
intorno a me albe e tramonti
si succedono in sequenze di pellicola
attraverso il mondo ma in realtà
sono intrappolato in un recinto temporale
tutto gira intorno ad un unico punto
l’orizzonte è ancora qualcosa d’indefinito
sembra vicino ma si allontana
quando gli occhi lo toccano.
che senza indugio
amo attraversare.
Terra natia,
rinfrescata
da sorgente materna;
zolle eternamente solari;
spighe alte come alberi
e tee di intensa frescura.
I giardini di Fatima
non hanno gabbie né confini;
chiunque può solcarli
basta restare piccini.
Un rosario si sgrana
in cinque dolorosi misteri.
Un cuore solo palpita
per migliaia di fedeli stranieri.
Pesante croce illuminata,
da un sol paio di spalle
portata,
giganteggia sul piazzale.
Apoteosi di fulgido amore,
fomentatrice di energia vitale;
la Madre di Dio
marcia sul trono regale,
immersa in un bagno di folla.
La luna piena brilla fissa,
incantata.
Stormi di uccelli
circondano la bianca vergine
come pargoli affamati.
E si lancian in superbe prodezze canore.
E' il giorno di Maria:
onore alla Madre del Redentore!
ricordi ingabbiati
in scrigni di diamante.
Promesse mai rese,
promesse mai spese.
Sogni perduti
nel limbo cercati.
Un sogno il futuro
un sogno il passato,
non svanisce
con la brezza del mattino.
Non scadono i sogni
frizzanti, inebrianti,
Ieri, oggi, domani,
chiusi in un'illusione.
Non svanisce d'inverno
se la pioggia batte
prepotente,
Il sogno si appisola
nella mente.
Riemerge dal nulla
spalancando
la voglia di essere
immortali.
Nei sogni non si è
mai soli,
nei sogni si danza e
si è veri.









