il pensiero prende forma
come le nuvole nel cielo.
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Detta un cuore e l'anima trema,
il sospiro viene a mancare,
lasciando il sospeso nel nulla.
❀
Detta un cuore e una lacrima scende,
come la malinconia in una goccia
dietro a un vetro d'una finestra.
❀
Detta un cuore al tempo che inganna,
ad un muro, ormai in macerie,
di un rudere cosparso d'edera.
Ogni cosa che vedo nel mio tempo,
durante il giorno,
mentre cammino per la città
deserta e arida,
con poca gente,
e un gatto che scappa,
ogni cosa mi sa di te,
ogni cosa mi ricorda te,
e ti penso,
più forte di prima,
questo è il bene che ti voglio,
ogni cosa mi ricorda te,
te.
Sfioro con lo sguardo
l’incanto dei tuoi occhi.
La tua infinità
mi appare di colori intensi,
rapito ne resto
dinanzi a note vibranti... EMOZIONI!
Sento…
al contatto di una mia carezza sul tuo volto
un’energia che mi penetra la mente.
Mi avvicino, lento il movimento,
respiro il tuo respiro RUBATO...
avverto il calore delle tue labbra
al dolce tocco delle mie…
Sento,
il tuo respiro respirarne il mio
tra sguardi inconfessabili
di due anime intensamente pervase…
L’audacia di lingue in attesa di saggiare
profondità inesplorate di bocche…
la TUA … la MIA.
Menti incandescenti…
Sento…
il silenzio nel caos di battiti
di cuori che scalfiscono il tempo
nella penombra dei nostri giorni.
Intesa, raccolta in parole
dettate dalle nostre anime
nella tempesta di vibrazioni incontrollabili.
Ti sento…
scopa in mano
si inizia a ballare,
il ritmo muove il corpo.
Ballo, contro la paura,
contro la solitudine.
Ballo in bagno
con la pezza per pulire,
ballo con quella per i mobili.
Cosi per un po' non penso,
ballo perché in tivù
sempre le stesse notizie.
Ballo per scacciare l'ansia
forse sono incosciente
ma è il mio antidoto.
Musica forte,
la mia preferita
ballo guardando fuori
dalla finestra
ballo finché finalmente
arriverà la festa.
Grazie mà
Perché quando chiedo,
quando ti cerco,
se ho bisogno,
se ho paura,
e non mi sento di esserci,
tendo la mano e tu ci sei,
mamma,
una vita di sacrifici e di lavoro,
di peripezie e dolori,
fatichi in silenzio,
dai tanto e prendi poco,
e sopporti a volte il mio malumore,
grazie mà.
ora più che mai.
Sei li
a danzare con gli angeli.
Mamma
tu che mi hai
cresciuto con amore.
Ora sei e
rimarrai nel cuore.
Mamma
tu sei nell'anima,
ti voglio bene.
Il desiderio
di riguardati negli occhi...
sperando di poter leggere qualcosa
varcando i limiti forti, profondi,
Ma devo accettare
che tu non ci sei più
che non posso più guardare i tuoi occhi
non posso più leggere niente
non posso vederti sorridere
non posso sentire la tua voce.
Posso solo tenerti nel cuore
cercare di superare il dolore
mamma ora sei in cielo.
Oggi non voglio capire questo Cielo
altalenante e voluttuoso
volubile come l'umore di alcune donne,
sempre in debito con la vita.
Oggi voglio stare con me e i miei pezzi
Ricordi, dovevamo ricomporli insieme?
oggi le note sono molteplici, sfaccettate
come un'anima alla ricerca di se!
Vorrei cancellare questo cielo
cosi sereno , cosi azzurro.
Le nuvole sfrangiate che riesco a raccogliere
sono i miei pensieri.
Cattivi tasselli di un mosaico complesso .
Dalla mia finestra
la notizia del mattino chiude
la sera ,
la distanza degli occhi allontana le mani ,
le attenzioni dei respiri hanno
giorni di pianto .
Abito dove abita la paura
nella carenza delle regole
di un nemico invisibile che
come un re
piega ai suoi voleri
il popolo
e non ha scrupolo.
Pieno di energia dinamica creò la delicatezza.
Dall'insignificante polvere
creò una macchina perfetta
anzi due.
Eravamo un progetto eterno.
Provenienti dall'amore,
dovevamo donare amore.
Creati da un essere giusto,
nelle nostre menti non c'era ingiustizia.
Eravamo esseri forti, bellissimi e creativi
perché lui adora la varietà, il colore, la creatività,
minuzioso era il suo lavoro.
Voleva essere imitato,
chiamato Padre
darci attenzioni, tenera cura
perché siamo i suoi Piccoli figli generati direttamente dalle sue Grandi mani.
Ma poi apparve Lui.
Un essere scintillante e crudele.
Con la sua sete di potere
ci soggiogò,
ci disse menzogne in gran quantità,
ci trascinò nel peccato,
ci fece conoscere cos'era la morte.
Tutto portò alla chiusura dell'Eden
e il suolo maledetto fu a causa nostra.
Dio si dispiacque quando sotto ai suoi occhi
ogni cosa si rovinò.
E detestò Lui, l'essere scintillante e crudele
che ci disse: i vostri occhi davvero si apriranno!
Ora avremmo conosciuto il bene e il male,
anzi di più il male a cui ci eravamo venduti!
I nostri giorni erano contati.
Incapaci di arrivare fino a 1.000 anni.
L'amore diede posto all'odio.
La giustizia diede posto all'ingiustizia.
La potenza diede il posto alla debolezza.
Noi esseri insignificanti e corruttibili.
Non meritavamo più niente?
Non potevamo avere una via d'uscita?
Dio non ci avrebbe più parlato? E tanto meno ascoltato?
Tu non sai quanto Dio soffre quando vede soffrire.
Dio vede anche quello che noi non vediamo.
Dio ascolta i nostri lamenti,
le nostre richieste,
la nostra immensa solitudine,
il nostro desiderio di tornare ad essere quello che eravamo.
Sì, aneliamo essere di nuovo il suo progetto eterno.
Il Creatore che tradito fu dalle sue creature,
tanto amore da donare lui ha.
Il Paradiso farà tornare.
L'armonia ripristinare.
Il suo buon nome,
la gloria sua,
ad Armaghedon combatterà e tutto come in principio tornerà.
dove imparo
a conoscere il silenzio
dentro di me.
Dove la vita
mi dà
ma anche mi toglie.
In questo mondo che ruota
non esistono certezze.
Assaporo ogni singolo giorno
ogni briciola
che la vita mi regala.
La dolcezza di un fiore
che mi accarezza l'anima.
Un pettirosso rallegra
giardini avvizziti,
accompagna
l'allodola nei suoi canti
oltre i boschi,
dove scoiattoli
giocano a nascondino.
la natura aiuta sempre l'uomo
nei momenti difficili,
briciole di vita
che infondono speranza,
lontano da luoghi contaminati.
Sorrido...
il suo ricordo è pensiero.
Delia è la luce della notte
un'amica col cuore d'amante
un coro sommesso di risate
mentre la copro di dolcezza.
Estasi nel sogno sempre viva
una risposta che elude i dubbi
la parola amore che lei ricambia.
Delia è la forza costante
della mia assennatezza.
Nella solidarietà infinita
dei fratelli, non solo d’Italia
più di bara che ci unisce
preferirei una barca
anche con voglie annesse
- sul pescato e sul raccolto -
e, a mal di mare, connessi.
È bisogno che ci unisce
scollegati …
non ci si può certo calpestare.
Lui non guarda per le tasche
tanto quanto per le teste
e s’approfitta a piacimento.
Quale grande amante
ha scelto tradimento
debolezza …
pressoché a parvenza umana.
Non annega la speranza
ma non so se goder l’impatto
o al futuro affrettarmi, ché so
dell’effimero suo momento:
sia per teste, sia per tasche
tacito è l’accordo - Publio Cornelio
da più tempo testimone -
e, come sempre, sarà sciolto
… al primo molo.
Mentre continuerà sale
a permanere al mare.
negli scritti d'inverno
pur sempre a seppellire
la libertà dell'era
nel Continuo
che d'infinito ti ama
non è valicare
se ti prendo le mani
Nostalgie sorridono
del tuo verde leggero
il solo vissuto
che strappano il tempo.









