dove ci si riuniva come a Natale,
telefonate provenienti da tutte le stanze,
ci si divideva la preparazione delle pietanze.
Tutti si accorreva sempre alla svelta,
puntuali la domenica nella casa prescelta,
giacche e cappotti sui letti ammassati,
uno sull'altro proprio come nei mercati.
Tavole imbandite con le posate più belle,
con i parenti si facevan risate a crepapelle,
tre primi tre secondi tutti assai conditi,
gli avanzi per l'indomani sarebber serviti.
Ricordo che mangiavo tutto con molto appetito,
ma andando via stranamente sembravo dimagrito,
il mio corpo entrava abbondante nel giubbino,
ma poi mi rendevo conto che era quello di mio cugino.
Lo sentivo suonare la chitarra
dalle baracche vicino l'autolinea
sopra il rumore delle marmitte
pronte per partire.
Juanito,sì,Juanito
il nano reclutato per il furto al deposito
di rame,
sognava le corde nuove
e delle scarpe senza lacci
per non potersi impigliare ,
mentre io facevo i compiti
e sognavo di imitarlo
in tuffo dal cunicolo alla porta centrale.
Neanche il sindaco al funerale,
una bara senza braccia,
un po' per disgrazia,un po' per vergogna
Juanito era persona affidabile,
un gran lavoratore.
venerdì di sofferenza
Tu Gesù ci hai donato
la tua vita.
Tutte le colpe del mondo
le hai chiuse nel tuo cuore
ci hai donato di nuovo
la gioia ,hai sofferto,
hai alzato gli occhi al cielo
in cerca dell'Immenso
hai visto tua Madre sofferente
e stanca,ma nessuna esitazione
nonostante il grande dolore.
In attesa della Tua Morte
Gesù Immenso
attendiamo che tu sali beato
in cielo.
Come un bambino
Sospesi su borse in crollo,
i mercati monetari mai sazi,
inondazioni devastano spazi,
dazi per tutti e predazioni
trepidazioni sotto le stelle,
esondazioni nelle stalle,
chi piange sul latte versato,
che strazio l’arrivo del dazio
nei dazi indizi di latente pazzia,
lapidazioni tornano nelle piazze,
il pianeta in mano ai biscazzieri,
tornan dazi dei tempi di Alighieri.
È l’ora in cui si può sentir l’assolo,
tra i rami nota acuta d’usignolo;
è l’ora in cui d’amanti le promesse
sembrano dolci parole sommesse,
e lievi brezze ed acque confinarie
fan musica ad orecchie solitarie.
Ogni fior di rugiada s’è imperlato,
e stelle il firmamento han trapuntato,
e sempre più di blu l’onda è dipinta,
e della foglia è più marron la tinta,
e su in eccelso ciel quel chiaroscuro
sofficemente oscuramente puro,
mentre declina il giorno a notte bruna,
il spegne crepuscolo sotto la luna.
IT IS THE HOUR (testo originale di Byron)
It is the hour when from the boughs
The nightingale’s high note is heard;
It is the hour – when lover’s vows
Seem sweet in every whisper’d word;
And gentle winds and waters near,
Make music to the lonely ear.
Each flower the dews have lightly wet,
And in the sky the stars are met,
And on the wave is deeper blue,
And on the leaf a browner hue,
And in the Heaven that clear obscure
So softly dark, and darkly pure,
That follows the decline of day
As twilight melts beneath the moon away.
TRADUZIONE recentemente comparsa su un noto sito letterario
È l’ora in cui s’ode tra i rami
la nota acuta dell’usignolo;
è l’ora in cui i voti degli amanti
sembrano dolci in ogni parola sussurrata
e i venti miti e le acque vicine
sono musica all’orecchio solitario.
Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore,
e in cielo sono spuntate le stelle
e c’è sull’onda un azzurro più profondo
e nei cieli quella tenebra chiara,
dolcemente oscura e oscuramente pura,
che segue al declino del giorno mentre
sotto la luna il crepuscolo si perde.
TRADUTTORE GOOGLE
È l'ora in cui dai rami si ode
l'acuto canto dell'usignolo;
è l'ora in cui i voti degli amanti
sembrano dolci in ogni parola sussurrata;
e venti gentili e acque vicine,
fanno musica all'orecchio solitario.
Ogni fiore è stato leggermente bagnato dalla rugiada,
e nel cielo si incontrano le stelle,
e sull'onda c'è un blu più profondo,
e sulla foglia una tonalità più scura,
e nel cielo quella chiara oscurità
così dolcemente scura, e oscuramente pura,
che segue il declino del giorno
come il crepuscolo che si dissolve sotto la luna.
Alla ricerca della verità
Attraversando ombre inebrianti
Nel soffice ventre di un sogno
Una stella brilla
Nell'immensità del mondo
Mentre respiro senza vergogna
Il riflesso di un dogma
Ormai è tardi per tornare indietro
Il buio e la luce appartengono
All'illusione di un solo cuore.










